Il blog del Buciardo-- molte bugie spiritose e molte verità nascoste --

Questo mio blog rappresenta in fondo la mia personalità. E' vero che mi piace il gioco e lo scherzo, ma è anche vero che spesso inserisco dei temi molto seri; che assolutamente non devono essere presi alla leggera soltanto perchè questo è il Blog del Buciardo. Qui c'è un misto e ogni cosa va presa per il verso giusto. Buona lettura e buon divertimento a tutti.

martedì, dicembre 13, 2011

Nuovo codice della strada e una mia invenzione












Questo blog è il proseguimento del mio capitolo quarto, sulla patente di guida. Li ho divisi qui perchè da questo punto in poi parlo anche del nuovo codice della strada e di una mia invenzione che mi piacerebbe potesse essere messa in pratica da qualcuno. Incollo sotto il resto scitto a suo tempo ..... 

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Il danno che ho subito a causa della legge, mi è costato parecchio; a questo punto mi viene voglia di suggerire al ministro dei trasporti un nuovo codice della strada. Il tutto è dettato anche da una certa logica, se andiamo a confrontare tanti casi dove questo codice attuale prende acqua da tutte le parti… Siamo nell’era dei computer, allora tanto vale che sfruttiamo la nuova tecnologia a nostro vantaggio, non soltanto per inventare gli autovelox… Da anni esistono nei luna-park quelle macchinette che s’inseriscono i soldi e ti fai una bella corsa in pista o nel traffico cittadino. Attualmente, comodamente seduto a casa, lo faccio io stesso con la play-stascion davanti al televisore, inseguito dalla Polizia con tante autopattuglie non riesce a fermarmi. Non ci vuole poi molto ad inventare un nuovo macchinario computerizzato a dimensioni reali di un’automobile o di un camion,con un grande schermo che permette agli ingegneri delle motorizzazioni, o possibilmente a tutte le autoscuole, di rivedere le patenti in possesso di tutti i cittadini italiani, anche se la stessa non è ancora scaduta. In pratica,monti sull’auto finta, guidi un paio d’ore; il computer ti farà apparire sullo schermo prima un normale percorso cittadino, poi un percorso normale su strada statale o provinciale, poi un bel percorso su autostrada. Il tutto dovrà essere corredato di normali pericoli che si incontrano per la strada, sia con pioggia, al buio con i fari, i sorpassi dei veicoli più lenti, la neve, il ghiaccio, la guida con catene regolarmente montate. L’ingegnere che è sul posto non dovrà poi fare un grande sforzo a ritirare o a confermare la patente del candidato, perché sarà il computer stesso a dire se si è promossi o bocciati. In questo modo, appena costruiti i macchinari adatti, nel giro di un anno saremmo tutti un po’ più tranquilli nella circolazione stradale, soprattutto se applicate il nuovo codice di mia invenzione, che ora spiego, tutto si svolgerà nella maniera più semplice. Innanzitutto la patente deve essere data si a punti, ma secondo il grado di affidabilità che ogni conducente possiede e dovrà essere revisionata ogni anno. La patente di guida, lo sappiamo, è come l’automobile; si prende quella che a noi serve. Non bisogna fare tutta un’erba e un fascio, com’è quell’attuale; ognuno di noi ha delle capacità differenti dagli altri. Iniziamo dalla categoria A delle moto. Non è giusto che i canditati debbano fare soltanto l’esame orale. Se l’ingegnere ha paura di stare dietro al candidato per fare l’esame pratico, si premuniscano anche loro di una moto o lo seguano in auto per tutta la durata dell’esame che dovrà essere molto più lungo di quello attuale. Adesso lo sappiamo, l’esame pratico per tutte le categorie non dura più di dieci minuti. La patente di categoria B è data attualmente per un uso generico molto vasto. Tutti coloro che ne vengono in possesso, lo sappiamo, possono guidare tutti gli autoveicoli a quattro ruote che non oltrepassano i trentacinque quintali di peso complessivo a pieno carico. Si è vero, c’è la clausola della cilindrata per i minori di 21 anni, e quella della P dei principianti, ma non basta. Bisogna accertarci realmente che chi mettiamo alla guida sia realmente in grado di capire quello che porta. La cosa importante di cui il codice attuale non tiene conto è pure il fatto che molte persone prendono la patente e poi non guidano più per molto tempo. Poi per cause di forza maggiore dopo anni si ritrovano al volante e non sanno più come si guida. Io stesso, nel corso dei miei traslochi, ne ho conosciute diverse. Siete d’accordo con me diventano un pericolo per la circolazione? Stesso ritornello di prima: se non siete d’accordo tornate a pure a scuola. Ci sono delle persone che guidano solo in città, come le signore che accompagnano i figli a scuola o gli operai di fabbrica. Al momento che si trovano in autostrada, per un qualsiasi motivo, poveraccio colui che gli capita nelle vicinanze. Noi trasportatori li abbiamo soprannominati “ automobilisti della domenica”. Sono capaci di seguirti per diversi chilometri in corsia di sorpasso nelle autostrade a due corsie a due metri sul lato sinistro del rimorchio perché hanno paura di sorpassare; cosi non mi fanno muovere neanche a me nel caso scontato che un minuto più avanti incontro un veicolo più lento, non posso occupare la corsia di sorpasso. Nonostante la mia freccia a sinistra accesa da oltre un minuto, sono obbligato a frenare per non tamponare. Oppure li trovi a sessanta all’ora nelle corsie centrali sulle autostrade a tre corsie. A sinistra non si possono sorpassare perché, lo sapete, a noi è vietato andare sulla terza corsia; a destra oltre che vietato, è pericoloso perché se si mettono paura rischi che te li trovi sotto il terzo asse del rimorchio. Allora che fare? Chi ha messo tutta quella gente in circolazione? Io non di certo… Altro pericolo sono gli anziani… Non distinguono le distanze per motivi di vista e al momento, se non si applica il mio codice, bisogna avere molta pazienza. Dicevo prima, bisogna dare la patente a punti, a secondo le capacità dei conducenti, secondo a cosa serve loro la patente, secondo i loro riflessi. Per esempio, come dicevo prima, c’è quello che a cento all’ora s’ammazza e c’è quello che alla stessa velocità si fa una passeggiata. Non è vero che se andiamo piano si risolvono i problemi; ci sono migliaia d’altri problemi dovuti ai ritardi del servizio che stiamo svolgendo. Bisogna andare alla giusta velocità che il mezzo che porti ti permette di tenere senza rischi. Io vorrei dare una medaglia a quel ministro che oggi vuole alzare i limiti di velocità. Bisogna anche tener conto delle persone che si mettono alla guida, di cosa sono realmente capaci di fare a determinate velocità e come reagiscono in caso di pericolo. Dobbiamo ad ogni modo fare degli esami molto più approfonditi, individuali e ripetuti al computer ogni anno. Prima però dovete far costruire il computer che vi ho descritto. Bisogna in seguito saper punire allo stesso modo sia colui che va troppo piano, sia colui che va troppo forte. Proviamo a mettere obbligatorio su tutte le autovetture il limitatore di velocità, come quello che ho io sul tir: un sistema elettronico che mantiene costante la velocità, sia in salita che in discesa. Devo ammettere però che nella stramaggioranza dei casi è veramente troppo bassa, specialmente la notte sulle tre corsie quando il traffico scarseggia. Però è anche vero che se noi togliamo al cittadino italiano il gusto di fare come gli pare, l’essere autonomo sul pedale dell’acceleratore, chi le compra più le macchine potenti? Se andiamo ad analizzare bene la situazione, il pericolo maggiore è costituito dalla troppa differenza di velocità dei veicoli in transito in quello stesso tratto di strada. Se obblighiamo a transitare tutte alle stesse velocità, diminuiscono i sorpassi e di conseguenza il pericolo. Dobbiamo creare una via di mezzo tra lo Sciumaker ed il pauroso. Se fate una legge del tipo che, ipotesi, tutte le autovetture che viaggiano in autostrada in terza corsia devono obbligatoriamente viaggiare a 160 km orari; (dove non c’è pericolo) salva diversa segnalazione per lavori o incidenti. Tutte quelle che viaggiano in seconda corsia tra i 120 e i 140 km orari, tutti quelli che viaggiano sulla prima corsia, compresi i tir a 100 km orari; con la sola differenza che si deve obbligatoriamente viaggiare a velocità costante. Dalla prima alla seconda corsia è permesso fare il sorpasso e rientrare subito in carreggiata, dalla seconda alla terza corsia No. Se decidi di andare in terza corsia, devi obbligatoriamente andare a 160 km orari e ci devi rimanere. Se intendi viaggiare a 120 km orari ti devi spostare obbligatoriamente nella corsia centrale senza frenare senza motivo come spesso fanno oggi. Prima cambi corsia e poi freni senza far rallentare quello dietro a te. Tutti gli altri che intendono viaggiare a70-80 km orari, possono prendere le superstrade o le statali, se lo consentono di viaggiare a quella velocità. Altrimenti vanno più piano, tanto se prendono la strada statale vuol dire che non hanno fretta. Se decidono di prendere l’autostrada, devono mantenere almeno i 100 km orari in prima corsia. Logicamente mi riferisco soprattutto alla Al Bologna-Milano, con le adiacenze della Via Emilia. Il tratto appenninico Firenze-Bologna, fino a che voi non decidete di allargarlo per dare retta ai verdi, va bene così; è sufficiente togliere quel fastidiosissimo divieto di sorpasso ai tir dalle 7 alle 21, come sulle tangenziali milanesi. 70-90kmh è giusto. La Modena-Brennero si può percorrere anch’essa tra i 90 sulla destra e i 120 sulla sinistra per le autovetture. Perché quel fastidioso divieto di sorpasso ai tir? Per l’A2 Roma-Napoli- + A 30 Caserta-Salerno vale lo stesso discorso della Bologna-Milano. Per l’A3 Salerno-Reggio Calabria, finalmente stanno facendo i lavori di ristrutturazione che dovevano fare già diversi anni fa… Meglio tardi che mai… Poi mi piacerebbe sapere cosa aspettano a completare l’A21 Messina-Palermo interrotta a Castelbuono, vicino a Cefalù. Se un giorno qualcuno risponderà a questi miei interrogativi, vorrei tanto sapere come può l’ente autostrade autorizzare 40 km di lavori in corso consecutivi, mi riferisco al tratto Roma-Orte. Quante ore passate in coda su quel tratto, mi è cresciuta una barba… Lacostruzione della terza corsia, non si poteva fare 5 km per volta? Per concludere il giro delle autostrade bisogna urgentemente completare il tratto dell’ A 12 tra Civitavecchia e Livorno,( al momento mi sfugge il nome esatto della località esatta dove comincia esattamente), l’ A19 tra Castelbuono e Palermo ed infine bisogna costruire un nuovo tratto autostradale tra Rimini Sud e Mestre passando per Ravenna: La Romea non può sopportare tutto il traffico attuale con i suoi limiti. Passando per Bologna si allungano oltre cento Km. (Intendo dire i veicoli che vengono da sud in direzione nord dall’adriatica, l’A14, per andare a Venezia o Padova devono andare a prendere l’ A 13 a Bologna). Passare per Rimini, Ravenna, Cesena, Mestre, con la Romea è troppo complicato e si perde troppo tempo inutilmente, salvo orari notturni. Per tornare al discorso del nuovo codice, a mio giudizio è molto meglio se assegniamo ad ogni singolo individuo le proprie capacità. Come uno si compra l’automobile in base alle proprie esigenze, così dovrà essere per la patente: lei deve portare i figli a scuola? Ebbene, lei prenderà la patente B del 1 punto; sarà obbligato a girare solo nei centri urbani con il massimo consentito di velocità a 50 kmh. Volendo poi, potete anche decidere Voi del Parlamento che la patente B del 1 punto si può dare anche ai 16 enni. Se viene pizzicato fuori dei centri abitati o che superi la velocità massima di non oltre i 20 kmh, mezzo milione di multa. A me ne fanno 484.500lire quando supero i cento in autostrada, sia pure nei tratti a tre corsie, vuoto e senza un’anima viva nei paraggi…Solo la pattuglia della stradale che mi aspetta con la paletta alzata; a me che sto lavorando e non ho mai fatto del male a nessuno.Se il conducente della patente B di un punto viene pescato a 70 all’ora in autostrada, due milioni di multa, ritiro di patente e sequestro del veicolo, come se fosse senza assicurazione o peggio. Lei cosa deve fare con la patente? Deve andare al lavoro in città e nei fine settimana fuori al mare o in montagna? Bene, a lei la patente di tipo B punti due, può andare fino a 90 km orari sulle superstrade, ma non può andare in autostrada. A lei serve la patente per andare in autostrada a viaggiare da una città all’altra perché fa il rappresentante? Bene, a lei la patente di tipo B punti tre, lei può viaggiare fino a 160kmh in terza corsia, dai 120 ai 140 in seconda corsia, a cento all’ora nella prima corsia, altrimenti disturba il traffico dei tir in transito. Si può prendere non prima dei 21 anni. Ogni anno, quando viene a fare la revisione della patente, oltre ai normali certificati mi deve portare anche l’attestato di transito rilasciato dalla società autostrade che mi certifica quante volte lei è transitato con la sua autovettura in autostrada. Il Telepass deve essere obbligatorio, s’intende. Aggiungiamo anche che chi prende la patente di tipo B tre punti per la prima volta deve fare l’esame percorrendo almeno cento chilometri in autostrada. L’ingegnere ne esamina il comportamento e se idoneo gli assegna la patente di tipo B tre punti. Per evitare incidenti, bisogna soprattutto evitare la troppa differenza di velocità nella stessa corsia. Invece se uno prende quella determinata corsia, sa che deve andare a quella velocità e restarci. La stessa cosa vale per i conducenti dei tir; anche in mezzo alla mia categoria trovo spesso dei ciavattari, degli ex contadini o venditori di pesce fresco (senza offesa per nessuno). Trovo gente ignorante peggio delle capre, che ti sorpassa a 110 e rientra in corsia davanti a me e ti buttano il rimorchio in faccia; gente pecoraia che parlano solo il loro dialetto e non si capiscono neanche con l’interpetre: sicuramente molti di loro saranno stranieri, ma rimane il fatto che sto parlando di coloro che infangano la mia categoria. Quando veramente serve, la stradale dove sta? Il macchinario computerizzato che dovete costruire deve essere predisposto per tutti i tipi di guida dove tutti i canditati si dovranno prima esercitare e poi fare dei nuovi esami pratici almeno una volta l’anno. Iniziamo con la guida in caso di nebbia, molto frequente in questo periodo. Non si può fare assolutamente una legge com’è quell’attuale, di limitare la velocità a 50 km orari. State tranquilli che, al giorno d’oggi, non la rispetterà mai nessuno; con le conseguenze di tanti morti che tutti conosciamo. Provate ad entrare psicologicamente un attimo in ogni individuo che in quel momento sta guidando: e mo come faccio? Arriverò tardi… guarda quest’imbranato davanti se cammina… Voi cari parlamentari queste cose non potete saperle. Io si. Tutte queste cose accadono nella mente di ognuno di noi e provocano una certa reazione psicologica. La base del problema sta proprio qui; in pochi sanno effettivamente riconoscere il grado massimo delle proprie capacità di veduta, frenata, responsabilità. Emotivamente sono dettati dalla fretta che s’impadronisce del loro modo di agire. Se applicate il mio codice, invece quando c’è scarsa visibilità, si deve viaggiare tutti per file parallele (sempre in autostrada sto parlando), tutti a 80-100 km all’ora in caso di visibilità a 100 metri, tutti a 200 metri di distanza di sicurezza uno dall’altro, tutti con un lampeggiante giallo comprato appositamente messo sopra il tetto, come fanno le auto della polizia in borghese.( Solo che loro ce l’hanno blu, il lampeggiante.) Aggiungiamo che in quei particolari casi di scarsa visibilità in aiuto alla polizia stradale ci dovranno essere moltissime altre auto della società autostrade; non devono soltanto accorrere in caso di incidente, ma aiutare a fare una specie di sefti-car per il regolare scorrimento del traffico. D’altra parte è proprio la società autostrade che incassa diversi miliardi al giorno per il pagamento del nostro transito. Ad esempio moltissime persone si trovano impacciate quando mi seguono ad una distanza ravvicinata; in caso di visibilità molto ridotta, capiscono che sto andando troppo piano per le loro possibilità, tentano di sorpassarmi, ma si fermano accanto alla mia cabina sul lato sinistro. Non osano proseguire oltre. A differenza di una normale autovettura, io possiedo oltre ai normali fari allo iodio registrabili dall’interno, anche quattro fari fendinebbia. Di molto aiuto mi sono gli abbaglianti registrati molto bassi dall’interno con l’aiuto dei fari di profondità. Anche se sono il primo della fila in autostrada, riesco ad individuare un potenziale altro veicolo che mi precede ad una distanza assai superiore ad una normale autovettura. Sicuramente voi pluri-laureati sapete che una lampadina normale allo iodio di un faro è di 75wat di potenza. Moltiplicate per 4 fari, troviamo un fascio di luce di 300 watt che una normale automobile mette a terra. Signori, a conti fatti io metto a terra oltre 1.200 watt. 4 volte più potente di una normale automobile. Allora perché tentano inutilmente di sorpassarmi se io mi trovo già in prossimità del limite di sicurezza? Automaticamente succedono sempre gli incidenti che non dovrebbero mai succedere; se il capo del governo o il ministro dei trasporti accoglie questo mio nuovo codice della strada, cioè viaggiare al massimo della velocità possibile in base al nostro grado di visibilità, e saper individuare quanto spazio ti occorre per fermarti in caso di pericolo. Saper seguire il veicolo anteriore senza sorpassarlo, con molta attenzione; stargli dietro perfettamente a 100 metri in mezzo le strisce a condizione però che egli cammini normalmente. Il tutto si può fare se costruite quei macchinari computerizzati che vi ho descritto; con questo macchinario che dovrete far costruire da una ditta specializzata, bisogna individuare le effettive capacità del conducente e soprattutto il suo grado di riflessi. Per fare questo, però dovrete modificare per la sicurezza stradale, tutte le entrate e le uscite.( le corsie di accelerazione e di decelerazione sono troppo corte; un mezzo pesante ha bisogno di uno spazio molto maggiore per raggiungere la stessa velocità in corsia di marcia. È sufficiente vedere come sono fatte le autostrade francesi o tedesche per renderci conto.) Molto pericolosi sono anche quei parcheggini d’emergenza posti sulle autostrade ogni 500 metri circa. Essi infatti non hanno una regolare corsia di accelerazione e sono molto pericolosi perché l’automobilista italiano non li sa usare nella maggioranza dei casi. O ti frenano all’improvviso davanti per entrarci, o ti tagliano addirittura la strada dalla corsia centrale, oppure ti escono a basse velocità senza freccia ( al giorno d’oggi le usano soltanto gli indiani) non curanti del pericolo che un mezzo pesante, come quello che porto io, ha bisogno di uno spazio molto maggiore. Signori parlamentari, Voi state li seduti nella vostra aula rotonda, discutete, ogni tanto fate a pugni, a spintoni, ma la vita, il vero pericolo, il fabbisogno quotidiano di cui ha veramente bisogno l’Italia, lo conoscete? Come fate a conoscerlo se fate una vita blindata, sempre chiusi nell’aula parlamentare? Passiamo ora ad una mia invenzione, ma sempre Voi dovrete applicarla per il bene comune del cittadino italiano. Io non sono nessuno e non conosco nessuno. Immaginiamo ora di trasferire un’apparecchiatura Bancomat in ogni veicolo a motore circolante su strada. No, non sono matto; non si possono prelevare i soldi dal porta-oggetti, ora vi spiego: immaginiamo di trasferire le patenti di guida in una tessera magnetica come la carta Bancomat o come una normale carta di credito. Ogni patente, un codice personale segreto, esattamente come un Bancomat. Quando un automobilista si compra un’auto nuova e procede ad una nuova immatricolazione, oppure si compra un’auto già immatricolata e va a fare un normale passaggio di proprietà, manda la sua agenzia al P.R.A. ( pubblico registro automobilistico). Dette informazioni saranno in memoria in un grosso computer di proprietà dello stato. Se aggiungiamo obbligatorio come le cinture o il casco ad ogni veicolo un semplice controllo satellitare, un semplice navigatore, noi ci troviamo ad avere i seguenti privilegi: un cittadino sale in auto ed ha tre minuti di tempo da quando apre il contatto di accensione (il quadro, le due lucette rosse sul cruscotto), per passare la sua patente magnetica in un’apposita feritoia proprio come fanno i negozianti quando paghi con il pos pagobancomat e digiti il suo personale codice segreto. Quindi ogni patente, un codice segreto personale. Se sbagli il codice per tre volte di fila entra in azione l’allarme satellitare. Se accendi il quadro e non lo fai il codice, il mezzo entra in allarme lo stesso. Al momento della registrazione al P.R.A. ,il proprietario del mezzo decide quali sono le persone abilitate a condurre il suo mezzo. In seguito potrà sempre variarle andando al P.R.A. o in agenzia. Così ad esempio, una ditta di trasporti abilita tramite computer i propri conducenti. Io salgo in un mezzo, metto in moto, o semplicemente accendo il quadro, faccio il mio codice segreto personale, se non sono abilitato scatta l’allarme per furto. Cosi potranno fare ognuno di noi con la propria automobile: al P.R.A. dichiaro che quest’auto posso condurla soltanto io, mia moglie e mio figlio ed ogni volta che si mettono alla guida devono fare il proprio codice segreto. Difficile? Se poi per facilitare il compito alle forze dell’ordine aggiungiamo un codice a barre alla targa, o la sostituiamo addirittura con il codice a barre, quando passiamo davanti le loro auto o al loro posto di blocco, sanno già chi è al volante. Basta che usino quella normale apparecchiatura che hanno le cassiere al supermercato: quando passano il prodotto sopra il vetro sanno già cos’è e quanto costa e scrivono lo scontrino della spesa. Ormai avete capito che io non sto parlando di fantascienza. Per evitare le molteplici rapine ai benzinai, prendiamo esempio dalla società Autostrade: passando con il Telepass eviti di fermarti a prendere il biglietto e di fare la coda a pagare il casello; l’importo del pedaggio sarà automaticamente addebitato sul conto. Non possono fare la stessa cosa con la benzina? Stanno cercando di attuare il nuovo portafoglio elettronico per i cittadini per fare meglio i conti con l’euro, ma alle cose banali nessuno ci pensa. Infatti, mi è sembrato di aver capito che non è obbligatorio avere un cc bancario; sarà ricaricato esattamente come una carta prepagata telefonica. Se noi prendiamo un Telepass con una lunghezza d’onda differente da quella autostradale, che si apre elettronicamente quando entriamo in un’area di servizio, esattamente come si apre un telepass autostradale al nostro ingresso in autostrada. Immaginiamo ora che quelle fotocellule che servono oggi per segnalare il furto all’uscita dei market dove mangiamo, prendiamo il caffè e facciamo la spesa, servano invece per pagare in conto; a mio giudizio, se vogliamo, possiamo cambiare tutto il sistema di pagamento oggi in Italia. Per la benzina sarà sufficiente creare un tipo di erogatore che legge esattamente il telepass del veicolo che sta servendo. Ma i nostri tecnici specializzati in informatica, che fanno? Signori parlamentari, credetemi, non ho né il tempo, né la voglia di scrivere una nuova “Treccani”. Io vi prego di prendere atto di queste mie informazioni, verificate effettivamente la verità, io non vi sto raccontando bugie. Io vi chiedo soltanto di indagare oggi sul trasporto italiano e fare in modo che queste cose non accadranno più. Ci sarebbero molte altre cose più o meno importanti, che non funzionano in Italia. Spero tanto che tutte queste mie domeniche passate a tentare di spiegarvi i mali della società, servano a qualcosa; almeno controllate quel poco che vi ho detto, se non volete mettere in pratica le mie idee. Se volete potete cambiare in meglio l’Italia; io qualche suggerimento ve l’ho dato; ora sta a Voi decidere; io più di così non posso fare.




Nando

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