Il blog del Buciardo-- molte bugie spiritose e molte verità nascoste --

Questo mio blog rappresenta in fondo la mia personalità. E' vero che mi piace il gioco e lo scherzo, ma è anche vero che spesso inserisco dei temi molto seri; che assolutamente non devono essere presi alla leggera soltanto perchè questo è il Blog del Buciardo. Qui c'è un misto e ogni cosa va presa per il verso giusto. Buona lettura e buon divertimento a tutti.

venerdì, dicembre 16, 2011

Chi comanda la legge sui trasporti ? -- Racconto--denuncia--








Carissimi,
non so' quanti di voi conoscono le leggi sul lavoro, in particolare nel mondo dei trasporti. Mi piacerebbe che questo mio blog-appello sia letto da persone competenti, in particolare da coloro che possibilmente lavorano all' ispettorato del lavoro ; in modo che ci siano risposte concrete in materia. Se non sei competente nel ramo dei trasporti, ti consiglio di fermare qui la tua lettura. Se prosegui troverai questo racconto-denuncia lungo e noioso.
Come sanno coloro che hanno letto i miei blog, io sono un autista di tir di professione, con 23 anni di esperienza e oltre un milione di km in attivo. Dal 1985 che giro l' Italia e l' estero europeo. Recentemente sono stato sottoposto ad un ordine di revisione di tutte le mie patenti, ( esame superato brillantemente con i complimenti dell’ ingegnere ) per ordine della prefettura di Padova; come già spiegato nei miei blog precedenti. Specialmente in questi ultimi tempi, visto i numerosi incidenti stradali di tir che sbandano e invadono l' altra corsia, tutta la categoria dei trasportatori è sotto accusa. Le leggi, sempre più severe a nostro svantaggio, non ci permettono di risolvere realmente i problemi come dovrebbero fare. Sempre di più sono gli innocenti che pagano con la vita. A questo punto mi domando : perché lo stato italiano non interviene in maniera concreta e decisiva alle radici del problema ? Mi spiego meglio : la legge attuale è talmente infantile che obbliga i conducenti a doversi riposare obbligatoriamente, almeno 45 minuti dopo 4 ore e mezza di guida. Poi ci sono altre 4 ore e mezza di guida e ci deve essere un altra pausa di 12 ore consecutive. E' permesso guidare 10 ore non più di 2 volte alla settimana, massimo 45 ore settimanali. Tutto avviene in uno schema preciso quando la realtà dei fatti è ben diversa. Allora perché non facciamo le leggi in base alla realtà dei fatti e non in base ad un ipotetico schema ? Perché quando il ministro dei trasporti dell’ epoca e tutto il parlamento italiano di quando uscirono o modificavano queste leggi non si sono fatte domande del tipo : come possono avere sonno tutti insieme queste persone dopo 4 ore e mezza di guida ? Ma stiamo parlando di persone maggiorenni o di neonati in una culla ? E se uno ha sonno prima ? Si ferma ..e riposa .. e se uno ha sonno dopo le 4 ore e mezza ? si deve fermare per forza a riposare ... e se nel frattempo una persona ha il cliente che deve ricevere la merce allo scarico chiude ? Scarica quando riapre ... il giorno dopo ... E se capita di venerdì pomeriggio ? Aspetta il lunedì successivo ... E se sta chiudendo per ferie ? Aspetta il mese successivo ...risultato : l' autista deve sempre aspettare i comodi degli altri, dei clienti che ricevono o spediscono merci . Qui c'è una importante considerazione da fare : se non svolgi il tuo servizio come vuole il cliente, negli orari stabiliti, chi ti paga ?
Proviamo ad immaginare ora per esempio, uno dei miei casi. Di venerdì pomeriggio sto rientrando a casa a Roma, con lo scarico il lunedì successivo. Le mie ore di guida terminano a Firenze oppure ad Orte. Perchè la legge mi deve vietare di andare a casa a fare una doccia e riposare in pace, per una semplice ora in più di viaggio ? Perchè, se io sono perfettamente sobrio, in grado di intendere e volere, in pieno possesso delle mie capacità fisiche e mentali, devo rimanere fermo in una area di servizio autostradale dalle 6 alle 24, a guardare gli automobilisti che vanno in vacanza ? Quando potrei tranquillamente andare a riposare a casa mia ? Perchè si deve penalizzare chi lavora ? Una legge giusta secondo me, può essere fatta se i controlli vengono applicati all' origine del viaggio. Tutto deve essere controllato prima che il conducente parta per la sua destinazione. Provate a pensare a come reagisce un poliziotto della stradale, un carabiniere o un vigile del fuoco quando, se a 2 minuti della fine del suo turno, viene chiamato via radio dalla centrale per una rapina in corso … oppure deve intervenire per una emergenza qualsiasi perché si trova già sul posto … Una qualsiasi persona ligio al suo dovere, lo fa e basta, perché quello è il suo lavoro. Non fanno parte di quella categoria di impiegati statali che dicono --- è chiuso e basta, torni domani – Semplicemente perché domani lavorano solo loro, gli altri sono tutti liberi da impegni. Come un autista è obbligato a fermarsi per legge dopo le sue ore di guida, perché potrebbe commettere incidenti dovuti alla stanchezza, anche un poliziotto impegnato in un inseguimento potrebbe fare un incidente dovuto anche alla sua stanchezza fisica di fine turno. Peggio ancora se fosse costretto ad usare la sua pistola … Siamo sicuri che centrerebbe il bersaglio giusto ? Anche un vigile del fuoco potrebbe commettere una sciocchezza, non saper valutare un pericolo nella giusta misura, dovuto alla stanchezza . A loro chi controlla i dischetti del tachigrafo ? Nessuno immagina la pressione psicologica che abbiamo noi autisti quando in continuazione suona il telefono --- dove sei ? quando arrivi ? Ho 30 persone ferme che ti aspettano … --- Oppure quando trasporti merce alimentare deperibile, a temperatura controllata ( latticini, yogurt ). Spesso accade che con il traffico o per un incidente in autostrada, ti trovi in ritardo sulla tabella di marcia. Tutti i supermercati scaricano entro le 11 del mattino. Altrimenti aspetti il giorno dopo. Se un povero autista si dovrebbe fermare anche a fare le sue ore di pausa, che cosa fa ? La merce la consegna quando è scaduta ? Nessuno si può immaginare cosa significhi caricare ortaggi al “ Della vittoria “ a Ragusa in Sicilia per la consegna in 36-48 ore a Bremhen o Bremenaffen nel nord della Germania. All’ epoca eravamo tutti degli autentici fuori-legge, nei primi anni 90. Perché succede questo ? Perché non è mai esistita una legge che vietava simili trasporti ? Perché nessuno, vedendo le fatture nel ministero delle finanze, non si è mai chiesto come poteva essere possibile un simile trasporto ? Quante volte per combattere i colpi di sonno aprivo i finestrini con il freddo o la pioggia per creare un contrasto che ti svegliava ... e se non ce la facevi o creavi un ritardo, quindi un disservizio ai prodotti, venivi licenziato immediatamente ... Proprio come oggi, c' era sempre un albanese o un rumeno sempre pronto a prendere il tuo posto ... Tanto a loro, se gli levi una patente, denunciano lo smarrimento e dopo tre giorni ne hanno subito un altra ...
Anche se il viaggio fosse stato fatto in 2 autisti, ma eravamo sempre soli, si era lo stesso fuori-legge perché la legge obbliga almeno 12 ore a veicolo fermo, dopo che hanno fatto entrambi le 9 ore di guida ciascuno. Io ho fatto l’ estero fino a pochi giorni prima della strage del monte bianco, quando ci furono quei famosi 48 morti in galleria. Attraversavo quella galleria almeno 1 volta a settimana. Solo il caso ha voluto che non mi trovassi li dentro. Tornando ai giorni nostri, le cose non sono affatto migliorate. Oggi, sempre di più le aziende risparmiano sulla manodopera. Io ogni santo giorno sono alla ricerca di un lavoro onesto, che mi permetta di non infrangere la legge. Risultato : sono ancora disoccupato. Non perché non ci sia il lavoro, ma perché è impossibile trovare una ditta che rispetti le regole. A meno che non ci sia stato una modifica dell’ ultima ora, la legge dice che il conducente di mezzi pesanti con portata superiore ai 35 quintali, quindi obbligato a fare il dischetto nel tachigrafo o ad inserire la carta del conducente, fatte le sue ore di guida, non può svolgere alcun altro tipo di lavoro. L’ obbligo del conducente è quello di assistere al carico e controllare che sia stipato in maniera uniforme, secondo specifici criteri di stivaggio della merce. Nell’ ultimo posto di lavoro dove sono andato a vedere , cercavano personale autista per la distribuzione della merce deperibile nei supermercati di Roma e provincia, nei depositi Cavalieri. Dopo un colloquio con il titolare di una delle cooperative che gestiscono i giri per le consegne, gli accordi erano che dovevo fare 2 giorni di affiancamento per vedere i giri per la distribuzione. Ma nessuno mi ha detto che non ero retribuito. Il solito problema degli orari di scarico. Quando entro nel deposito, il collega mi spiega che ogni autista deve per prima cosa mettersi a giro le bolle di accompagnamento; poi ritirare e firmare i borderò, e in tutta fretta sistemarsi la merce in meno bancali possibili tutte le consegne. Non è una cosa semplice, credetemi, conoscere a memoria tutti gli articoli della kraft, della Ferrero, della Galbani. A me la scuola guida ha insegnato altre cose sul comportamento stradale... non mi ha mai parlato di mozzarelle ... Poi toccava caricarli in ordine di scarico. Ogni autista aveva dalle 20 alle 40 consegne, come se fosse un portalettere qualunque. Non ho niente contro i portalettere, sia chiaro, solo che il lavoro era del tutto differente dalle mansioni di un autista. Il tutto si svolgeva all’ interno di una enorme cella frigorifera, con la temperatura costante di 2 gradi centigradi. Al che ho chiesto dove fossero e cosa stavano facendo i magazzinieri in quel momento. Mi è stato risposto che c’ erano solo 2 o 3 responsabili che dovevano controllare i carichi degli autisti per oltre 20 buche di carico; cioè oltre 20 autisti che si smistavano e caricavano la merce, ognuno sul proprio mezzo. Quanto personale risparmiato …. C’è da dire anche che nessuno mi ha chiesto la tessera sanitaria, necessaria a tutti coloro che lavorano le merci commestibili. Una cosa analoga mi era già capitata negli anni scorsi all’ interno dei magazzini della GS. La domanda è : perché gli autisti devono sempre svolgere mansioni che non gli appartengono ? Perché vengono così sfruttati nel lavoro e non interviene mai nessuno dall’ alto del governo ? Perchè l' ispettorato del lavoro non interviene ? Dove sono i magazzinieri che dovrebbero preparare e caricare le merci ? Provate a contare quanti stipendi fanno risparmiare gli autisti ai dirigenti di queste società …. E a noi che facciamo un lavoro che non ci compete, chi ci aumenta lo stipendio ? Da qui inizia il vero lavoro dell' autista. Quando sale sul camion, è già stanco. In questo caso ci vogliono circa 3 ore di facchinaggio in magazzino, oltre alle 12-14 ore esterne di guida, scarico e consegna al cliente dove desidera ....
La settimana scorsa, ho avuto un altro colloquio e prova con una ditta di trasporti, all’ angolo del G.R.A. con la tangenziale est. Trasporto stampa . Conoscevo il proprietario, ci avevo già lavorato negli anni scorsi. Nonostante mi era stato promesso che si sarebbe trattato di servizi nel pieno rispetto della legge, nella pratica si è verificato tutto l’ opposto. Dalla mattina alle 8, dopo aver ritirato diversi mezzi pesanti in giro, la sera carico per Novara e arrivo il mattino successivo. Finito lo scarico perle 12, ricarico per Roma. Alle 14 mi viene imposto di tornare a Roma per mezzanotte. Ma io quando dormo ? Eseguo gli ordini, arrivo puntuale a Cecchina, prima che mi scaricano e rientro in ditta sono le 5 del mattino. Alle 11 avrei dovuto essere in ufficio per un nuovo servizio. Per loro con 6 ore ho dormito anche troppo, dopo un servizio di 48 ore consecutive.... A questo punto mi domando : dove sono le leggi ? Chi le rispetta ? Chi può intervenire ? Perché se io lavoravo da quelle persone, l’ unico a rimetterci la patente ero io ? Spero che qualcuno possa un giorno verificare quanto ho detto, sicuramente avremo in futuro strade più sicure. Ma intanto a me chi mi paga ?




Nando
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